SOS trasporti, disagi e preoccupazioni in provincia di Salerno
Qualche settimana fa abbiamo dato voce ai cittadini di Eboli che, ormai da anni, lamentano una serie di disservizi relativi al trasporto pubblico. Nulla è cambiato nel tempo, per buona pace di chi si è rivolto anche alle istituzioni e finanche alla regione sperando che l’appello venisse ascoltato: salvo rare eccezioni è praticamente impossibile spostarsi nei giorni di festa e la domenica, complice il totale stop degli autobus. “Sporadicamente ci sono treni per Salerno” segnalò ad esempio il giovane Antonio Fusella, portavoce di un nutrito gruppo di scontenti “ma siamo comunque costretti a raggiungere la stagione a piedi o a ritornare a casa prima delle 20. E’ davvero incomprensibile che, nel 2023, un paese popoloso come Eboli debba essere isolato dal resto della provincia e dalla città”. La querelle, tuttavia, riguarda purtroppo diversi comuni limitrofi e migliaia e migliaia di persone che, già oggi, temono di trascorrere un’estate infernale non solo dal punto di vista meteo. Pontecagnano, Bellizzi e Battipaglia sono pronte ad alzare la voce, a rivolgersi alle autorità competenti con la speranza che si possa intervenire in tempo. “Ho problemi di salute” segnala Roberta Capezzuto alla nostra redazione “non ho la possibilità di spostarmi con l’auto e sono costretta a viaggiare con i mezzi pubblici. La domenica è una impresa riuscire a spostarsi, le autolinee private e l’azienda SITA non effettuano servizio extraurbano nei giorni festivi salvo in costiera amalfitana. Ho paura che in estate, con l’abolizione delle corse scolastiche, dovremo attendere ore e ore alla fermata sotto il sole cocente. Un disagio enorme per chi, come me, purtroppo non sta bene”. Le cronache, del resto, hanno spesso raccontato di anziani colti da malore perchè costretti ad attendere tempi biblici prima che arrivasse l’auspicato mezzo di trasporto. E proprio la diminuzione delle corse è un tema gettonatissimo in queste ore, al punto che si paventa la possibilità che nasca un vero e proprio comitato di quartiere. Basti pensare che l’ultimo “8” da Battipaglia a Salerno è previsto alle ore 20:15, percorso inverso alle 20:20 in punto.
“Si dice che bisogna incentivare l’economia” aggiunge Vincenzo Ricciardi, residente a Pontecagnano Faiano “però se voglio andare in giro per negozi a Salerno o godermi una cena con mia moglie al ristorante devo rincasare alle 20:30. Sarebbe il caso di aggiungere delle corse almeno fino a mezzanotte, il disagio è notevole e mi pare che la Regione e la politica locale trovino soluzioni soltanto nel periodo delle Luminarie, quando sono previste apposite navette. Come se i turisti fossero più importanti dei cittadini che pagano le tasse”. Il dibattito è aperto, l’avvicinarsi della stagione estiva spaventa così come la frequenza con cui saltano le corse. Un danno enorme per gli studenti e per chi va a lavoro. “Almeno potrebbero ripristinare la cartellonistica che ci aggiorna sui tempi di attesa” suggerisce qualcuno, altri segnalano che “gli orari riportati sui siti istituzionali non corrispondono sempre a quanto si verifica nella quotidianità”. Interfacciandosi con la gente, risulta evidente che i disservizi riguardano soprattutto l’orario serale, tutto sommato mattina e pomeriggio sono ben coperti e c’è la possibilità di raggiungere diverse aree della provincia e di acquistare comodamente il biglietto online o inviando SMS al numero 4880882. Ma dal tardo pomeriggio in poi si rischia seriamente di restare a piedi, sperando in una metropolitana comunque limitata alla città o in qualche treno regionale. Per chi punta ad un contesto “europeo” non si può prescindere da una strategia seria e concreta sui mezzi di trasporto, anche per non alimentare il traffico e il cronico problema dei parcheggi.





